| |
| Trova una notizia |
|
|
| Ultime notizie |
|
|
| Previsioni del tempo libero |
 |
|
|
Andrea Angiolino, da sempre in gioco
Andrea Angiolino, classe 1966, è stato uno dei più giovani collaboratori di Pergioco, la storica rivista che accompagnò per anni la più felice stagione del gioco da tavolo in Italia, quella cui è dedicato tutto il nostro speciale.
Vi esordì
talmente giovane che si potrebbe parlare di sfruttamento di
minorenne, insieme a Gregory Alegi, in una rubrica che parlava di
giochi di ruolo, nel settembre 1982, quando essi (i giochi di
ruolo, non ancora Angiolino e Alegi) stavano diventando un
piccolo fenomeno cui in tanti guardavano con interesse. Da
allora, Angiolino non si è più fermato: è il più prolifico
autore italiano di libri-game (suo il primo titolo italiano, In
cerca di fortuna, uscito per Ripostes, da cui
Enrico Colombini trasse un'avventura per Mac), autore di libri sui
giochi (molti i suoi manuali e libri-gioco usciti da LDC, scritti
spesso a quattro o sei mani con Piergiorgio Paglia,
Domenico Di Giorgio, Francesca Garello), di divulgazione per
bambini e ragazzi (Cos'è Internet e La New Economy
- Nuove professioni per giovani navigatori, per Giunti), di
rubriche (su Avvenimenti, Totem, Televideo RAI e articoli sparsi
su Epoca, Il Manifesto, Nuova Ecologia e altre numerose testate),
di enigmistica, di giochi da tavolo (è da poco uscito
Ulysses, ideato con Piergiorgio Paglia, pubblicato dalla Winning Moves e
distribuito in Italia da Venice Connection). Andrea Angiolino è
condirettore di GiocAreA, nonché onnipresente collaboratore di
molte
riviste e ha anche un suo
sito internet.
Decidiamo di incontrarci in un piovoso giorno di maggio, su una
delle molte isole che compongono il mare che Ulisse va navigando,
Andrea ci tiene al suo gioco...
"Ciao Andrea! Scusa, ma qui piove sempre? No,
perché mi immaginavo la Grecia, sai, colonne greche, mare, sole,
pescatori... è per questo che mi ero messo questa bella camicia
hawaiana. Non piove sempre, vero?"
AA: E invece piove, governo ladro!
"Beh... Capisco, così è più caratteristico...
Dunque, fammi tirare fuori i miei appunti... ecco: ci puoi
raccontare come hai iniziato a collaborare a Pergioco?"
AA: Ai tempi avevo 16 anni: ero un liceale con l'hobby
del gioco, e in particolare dei giochi di simulazione e di ruolo.
Un giorno, in una copisteria, fotocopiavo un boardgame sul blitz
americano a Teheran, o forse un altro di quelli che inventavamo e
diffondevamo amatorialmente con Gregory Alegi, dietro il solo
rimborso delle fotocopie e dei francobolli. Un altro cliente
della copisteria vide la mappa esagonata, ai tempi una sorta di
segno distintivo della carbonara setta dei boardgamer, e mi
parlò di un suo collega appassionato di questi giochi: Sergio
Masini. Io lo conoscevo di fama: possedevo il suo bel libro Le
guerre di carta, un'introduzione al mondo della simulazione
in scatola. Entrai così in contatto con Masini, che poi rividi
in occasione di vari tornei e appuntamenti boardgamistici:
all'epoca non ne mancavano, a Roma. Dopo qualche tempo,
chiacchierando di cosa giocavamo, mi propose di scrivere degli
articoli per Pergioco sui giochi di ruolo, un argomento ai tempi
sconosciuto: i primi giochi italiani (Kata Kumbas e I
Signori del Caos) vennero pubblicati solo un paio d'anni
dopo, e la prima edizione in italiano del D&D più tardi
ancora.
|
|
|
|