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Albertarelli parla del sempre popolare Risiko!
Spartaco Albertarelli è uno degli autori
italiani di giochi più prolifici, anche se il suo nome non
appare quasi mai: è una delle "firme" della Editrice
Giochi (e la EG non scrive praticamente mai i nomi degli autori
dei giochi) e il primo autore italiano ad aver vinto dei premi
all'estero (con Kaleidos e Category Game),
seguito quest'anno dal veneziano Leo Colovini. Sta andando molto
bene anche l'ultimo suo gioco, Pit Stop, scritto con
Angelo Zucca.
Spartaco è anche un appassionato storico di giochi (visitate la
sua Enciclopedia! La trovate all'interno del
sito della EG),
nonché un fan sfegatato di Risiko!
Egli mi ha infatti dato appuntamento in uno dei luoghi più caldi
del mondo, il confine fra Cita e Jacuzia. Si tratta di un confine
virtuale, su una mappa del Risiko! che esiste solo virtualmente.
In ogni caso, l'ammassarsi di truppe verdi e rosse ai due lati
del confine non è una delle esperienze migliori della vita.
Spartaco però, da buongustaio, sostiene che tante truppe alzano
l'adrenalina, e che questo permette di apprezzare maggiormente la
specialità del luogo, una specie di grappa jacuta che con
difficoltà si trova fuori del subcontinente asiatico.
"Caro Spartaco, anzitutto grazie dell'ospitalità.
Un vero appassionato di Risiko! non può che desiderare di
trovarsi qua."
SA: "Figurati, volevo invitarti in Ontario, ma era
tutto prenotato dalle armate gialle!"
"Beh, effettivamente... Ma torniamo a bomba... forse
non è il modo di dire più adatto... insomma, volevo dire:
passiamo all'argomento del nostro speciale, il successo
inossidabile di una generazione di giochi. Quando arriva Risiko!
in Italia? E quale può considerarsi l'anno della
consacrazione?"
SA: "Non ho trovato una data precisa. Posso dirti
che la EG lo pubblica da 26 anni."
"Se non ricordo male c'è stata anche una causa per
attribuire la paternità del gioco..."
SA: "Anche su questo non ho dati precisi.
Certamente, l'edizione italiana ha visto da subito delle
modificazioni (la regola dei tre dadi in difesa, l'inserimento
dei carri armati e più di recente gli obiettivii da torneo) che
lo hanno reso famoso. Il gioco è di proprietà della famiglia
Lamorisse, ma le regole aggiuntive sono un copyright EG (furono
ideate da Emilio Ceretti, fondatore della società)."
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